Il cohousing per combattere il logorio della vita moderna

Un’assemblea di condominio che si svolge durante una cena organizzata negli spazi comuni. Questa, in pillole, la filosofia del co-housing, una tipologia abitativa che in Italia è già approdata alla versione industriale grazie all’iniziativa di un gruppo di professionisti e di industriali della Marche. continua su: ilsole24ore per approfondire: http://cohousing.it/

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Il pianerottolo dell'ultimo piano che consente l'accesso ad un unico appartamento ha comunque natura condominiale

Cass. civ. Sez. II, Sent., 09-08-2010, n. 18488 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA Roberto Michele – rel. Presidente Dott. MENSITIERI Alfredo – Consigliere Dott. BURSESE Gaetano Antonio – Consigliere Dott. PETITTI Stefano – Consigliere Dott. CORRENTI Vincenzo – […]

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L'amministratore di condominio è legittimato a compiere "gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio"

T.A.R. Sicilia Catania, sez. III, 09 luglio 2010 , n. 2954 La legittimazione ad agire dell’amministratore del condominio è disciplinata dalle previsioni di cui al combinato disposto degli artt. 1130 e 1131 c.c., secondo le quali l’amministratore condominiale è legittimato a compiere autonomamente ” gli atti conservativi “, anche di natura giudiziale, ex art. 1131 […]

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In caso di caduta nel cortile con piano irregolare non illuminato non sussiste la responsabilità del condominio

Cassazione Civile, Sezione III 26 marzo 2009 n.7354 In caso di caduta con lesioni, non vi sono gli estremi dell’insidia nell’area condominiale che presenta solo irregolari rialzamenti e screpolature del terreno, anche se non fosse perfettamente illuminato, in quanto basta procedere con l’attenzione che deve normalmente usare chi si inoltra in un tratto di strada […]

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L’amministratore ha la facoltà di locare il bene condominiale?

Cass. civ. Sez. II, 09-12-2009, n. 25766 L’articolo 1130, n. 4, del Cc deve essere interpretato estensivamente nel senso che l’amministratore del condominio, non solo è legittimato a compiere gli atti conservativi necessari a evitare pregiudizi alle parti comuni, ma può compiere anche atti per la salvaguardia dei diritti concernenti le stesse parti comuni delle […]

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L'installazione di un ascensore nella chiostrina, ove leda i diritti anche di un solo condòmino, non è possibile nemmeno quale abbattimento delle barriere architettoniche

Cass. civ. Sez. II, 24-06-2009, n. 14786 In tema di installazione di un ascensore in una chiostrina ad opera di alcuni condomini, occorre premettere che è legittimo, ai sensi dell’art. 1102 cod. civ., sia l’utilizzazione della cosa comune da parte del singolo condomino con modalità particolari e diverse rispetto alla sua normale destinazione, purché nel […]

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La stipula di un contratto di assicurazione non è un atto diretto alla salvaguardia dell'integrità dell'immobile.

Cass. civ. Sez. III, Sent., 07-07-2010, n. 16011 La disposizione dell’art. 1130 cod. civ., comma 1, n. 4), obbligando l’amministratore ad eseguire gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell’edificio, ha inteso chiaramente riferirsi ai soli atti materiali (riparazioni di muri portanti, di tetti e lastrici) e giudiziali (azioni contro comportamenti illeciti posti […]

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Ancora sul condominio di edifici (supercondominio)

Cassazione civile , sez. II, 09 giugno 2010, n. 13883 Essendo gli edifici costituiti in altrettanti condominii, legati tra loro, tramite la relazione di accessorio a principale a talune cose, impianti e servizi comuni (quali il viale d’accesso, le zone verdi, l’impianto di illuminazione, la guardiola del portiere, il servizio di portierato, etc.), a queste […]

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Parti comuni dell’edificio condominiale: l’elenco dell’art. 1117 c.c. non è tassativo ma solo esemplificativo

App. Ancona, 27/02/2010 In materia di condominio, l’art. 1117 c.c., propone un elenco esemplificativo e non tassativo delle parti cd. comuni, ovvero destinate al servizio comune dei condomini. Ne deriva che potranno considerarsi parti comuni anche quelle parti che, pur non rientrando nell’elenco di cui al succitato articolo, presentino una collocazione nell’ambito dell’edificio condominiale nonché […]

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