Il proprietario di un immobile è responsabile per la morte dei suoi affittuari dovuta al cattivo funzionamento della caldaia, anche quando non c’è un contratto di locazione. Infatti, il proprietario della casa assume una posizione di garanzia, riguardo alla sicurezza dell’immobile che dà in locazione o in vendita, anche se non c’è ancora […]
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Contratto di locazione: simulazione di un canone inferiore
Il negozio dalle parti posto in essere al fine di realizzare la vietata finalità di evasione o elusione fiscale non può, sotto plurimi profili, continuare a ritenersi ammissibile e lecito. Né alla relativa tardiva registrazione può attribuirsi una qualche efficacia sanante, pregio non potendo al riguardo invero riconoscersi alla tesi che argomenta dal danno […]
Valore della descrizione dell’immobile nel contratto di locazione
Alla descrizione dell’immobile locato effettuata in contratto (art. 1590, secondo comma, cod. civ.), alla quale pure autorevole dottrina assegna la qualificazione di reciproca confessione tra le parti circa il suo contenuto ricognitivo, non può che essere attribuito valore probatorio preminente, dato che lo scopo di essa è quello di precostituzione della prova in ordine alla […]
Locazione e avviamento commerciale
La tutela dell’avviamento commerciale, apprestata dagli artt. 34 – 40 della legge 27 luglio 1978, n. 392, per gli immobili adibiti ad uso diverso dall’abitazione, utilizzati per un’attività commerciale comportante contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori, non può essere riconosciuta al conduttore che eserciti quell’attività senza le prescritte autorizzazioni, poiché […]
Locazione e regolarità edilizia del bene immobile
Nel contratto di locazione di un bene immobile che sia destinato ad un uso diverso da quello abitativo, l’assenza di autorizzazioni o concessioni destinate a condizionare la regolarità del bene sotto il profilo edilizio ed in particolare l’abitabilità dello stesso, ovvero l’idoneità allo svolgimento di un’attività commerciale, costituisce impedimento del locatore e giustifica la […]
Indennità per i miglioramenti apportati al bene locato solo se c’è il consenso del locatore
Ai sensi dell’art. 1592 c.c., in mancanza di prova del consenso, il conduttore non può avere diritto ad indennità per i miglioramenti apportati al bene locato. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 4 luglio – 9 ottobre 2013, n. 22986 Presidente Felicetti – Relatore Mazzacane Svolgimento del processo D..C. conveniva in giudizio dinanzi […]
Locazione: deposito cauzionale e trasferimento della proprietà dell’immobile
Il deposito cauzionale è considerato solitamente come un pegno irregolare in relazione alla sua funzione di garanzia ed alla fungibilità dei beni che ne formano oggetto (il denaro). Il che significa che il trasferimento dell’immobile comporta automaticamente il trasferimento del deposito cauzionale. L’acquirente dell’immobile locato subentra nei diritti e nelle obbligazioni derivanti dal contratto […]
La locazione viene meno se è stato nascosto un vizio essenziale dell’abitazione
Il proprietario che ha nascosto i difetti dell’abitazione affittata non può appellarsi alle clausole contrattuali di gradimento per limitare la propria responsabilità. È il principio applicato di recente dalla Cassazione (sentenza n. 19806/2013), secondo cui il locatore risponde dell’occlusione dello scarico dell’inutilizzabilità dei servizi igienici se al momento della stipula del contratto nulla è […]
Locazione e restituzione della cosa locata
L’obbligazione, gravante sul conduttore ex art. 1590 c.c., di restituire la cosa locata deve ritenersi adempiuta mediante la restituzione delle chiavi dell’immobile, ovvero con la incondizionata messa a disposizione del medesimo, senza che sia al riguardo necessaria la redazione di un apposito verbale. In tal senso, pertanto, la liberazione dell’immobile, comunicata al locatore, […]
Contratto di locazione e clausola risolutiva espressa
La presenza di una clausola che prevede espressamente la risoluzione del contratto di locazione non comporta automaticamente lo sfratto perché è sempre necessario provare la colpa nell’inadempimento. Infatti, la clausola risolutiva espressa non comporta automaticamente lo scioglimento del contratto a seguito del previsto inadempimento, essendo sempre necessario, per l’art. 1218 c.c., l’accertamento dell’imputabilità dell’inadempimento […]