LA CASSAZIONE: SONO REATO I DISPETTI TRA VICINI DI CASA

Basta con i dispetti tra condomini. Per quanto nei palazzi non regnino rapporti di buon vicinato, dice la Cassazione, vanno evitati in ogni modo gli screzi tra vicini. Diversamente, si rischia di incappare nelle maglie della giustizia. È quello che è accaduto ad un 32enne catanese residente a Vizzini, Michele C. che, reagendo ad un […]

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Il potere di effettuare una ricognizione di debito non rientra tra le attribuzioni dell'amministratore

Tribunale Roma, sez. V, 04 maggio 2010 , n. 9812 Il potere di rappresentanza ex mandato che lega l’amministratore al condominio è contenuto nei limiti delle attribuzioni indicate dall’art. 1130 c.c., limiti che possono essere superati solo se il regolamento di condominio o l’assemblea conferiscano maggiori poteri. (Nel caso di specie il tribunale ha ritenuto […]

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La maggioranza per deliberare su una lite passiva

Tribunale Bari, sez. III, 01 settembre 2010 , n. 2692 La domanda attorea del condomino diretta a far dichiarare la nullità della delibera condominiale per mancanza del quorum legale, con cui i condomini decidevano di proporre opposizione al decreto ingiuntivo emesso contro il condominio dall’odierno attore va respinta, atteso che trattasi di delibera concernente una […]

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Bacheche condominiali: gli avvisi non devono contenere dati personali

Il Garante della Privacy con il Provvedimento che segue, è intervenuto nuovamente in questa materia a seguito del ricorso di una condomina che ha lamentato l’affissione nelle “bacheche condominiali” di dati personali. Provvedimento dell’8 luglio 2010, n.1741950 IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. […]

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La disposizione dell'art. 844 c.c. (immissioni) è applicabile anche negli edifici in condominio nell'ipotesi in cui un condòmino, nel godimento della propria unità immobiliare o delle parti comuni, dia luogo ad immissioni moleste o dannose nelle proprietà di altri condòmini

Giudice di pace Torino Sez. II, 10/06/2010 L’art. 844 c.c., in origine soprattutto orientato a tutelare le esigenze della produzione poste su un livello di importanza prevalente rispetto alla qualità della vita del privato, è progressivamente stato interpretato dalla giurisprudenza, anche della Suprema Corte, in senso contrario all’impostazione originaria che ne è risultata ribaltata privilegiando […]

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Annullamento della delibera assembleare per mancata convocazione: chi impugna deve dare la prova negativa dell'inosservanza dell'obbligo di convocazione

Tribunale Salerno, sez. I, 27 settembre 2010 In materia di condominio, poiché la mancata convocazione all’assemblea costituisce vizio procedimentale, incidente sul processo formativo della volontà assembleare e da cui ha origine la semplice annullabilità della delibera, il condomino ricorrente che chieda l’annullamento ex art. 1137 c.c. non può limitarsi ad allegare di non aver ricevuto […]

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Revisione per errore delle tabelle millesimali: i valori devono essere espressi tenendo conto delle caratteristiche proprie degli immobili e non anche dell'eventuale possibile destinazione cui essi sono adibiti in concreto

Tribunale Salerno, sez. I, 22 settembre 2010 Nel condominio degli edifici, in tema di revisione per errore delle tabelle millesimali, ai sensi dell’art. 69 disp. att. c.c., occorre accertare se, nella valutazione dei piani o delle porzioni di piano, si sia attribuito ad essi un valore diverso da quello effettivo. La determinazione dei valori proporzionali […]

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Le spese relative all'adeguamento dell'impianto elettrico si ripartiscono in ragione della quota millesimale di proprietà

Tribunale Bari, sez. III, 20 settembre 2010 , n. 2837 Le spese relative all’adeguamento dell’impianto elettrico alla normativa prevista dalla l. 46/90 vanno ripartite a norma del comma 1 dell’art. 1123 c.c. trattandosi di spese relative alla conservazione e godimento delle parti comuni, con la conseguenza che le stesse devono essere sostenute dai singoli condomini […]

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