Atti interruttivi del possesso ai fini dell’usucapione

      Ai fini dell’interruzione e sospensione dell’usucapione vige il principio della tassatività degli atti interruttivi, costituiti dalla perdita materiale del potere di fatto sulla cosa o da specifici atti giudiziali, per cui la mera diffida a riconsegnare la res da altri posseduta, non può ritenersi atto idoneo a sospendere o interrompere il possesso ai fini […]

    Continua a Leggere

    Regolamento di confini per fondi in comproprietà

      Nell’azione di regolamento di confini, diretta ad ottenere una sentenza meramente dichiarativa, se i fondi confinanti appartengono a più proprietari non ricorre un’ipotesi di litisconsorzio necessario e ciascuno dei comproprietari è legittimato ad agire o resistere senza l’intervento degli altri, a meno che, alla domanda di regolamento, si accompagni la richiesta di rilascio o […]

    Continua a Leggere

    Appalto e gravi difetti dell’opera

      I gravi difetti dell’opera, oggetto della garanzia di cui all’art. 1669 c.c., ricorrono anche se non si producono fenomeni tali da influire sulla stabilità della costruzione e consistono in qualsiasi alterazione, conseguente ad un’insoddisfacente realizzazione dell’opera, che, pur non riguardando le sue parti essenziali, ne compromettono la conservazione, limitandone sensibilmente il godimento o diminuendone […]

    Continua a Leggere

    Indicazioni catastali ed accertamento del diritto di proprietà ai fini dell’ usucapione

      L’intestazione catastale di un immobile, compiuta dall’autorità amministrativa nell’ambito di accertamenti di carattere fiscale per individuare il titolare della proprietà, non comporta la dimostrazione che l’intestatario, o gli intestatari, abbiano effettivamente esercitato su di esso quel potere di fatto che, unitamente all’indispensabile elemento intenzionale, è idoneo a produrre l’acquisto della proprietà per il decorso […]

    Continua a Leggere

    Usucapione ed atti interruttivi del termine

      Al fine di porre in essere atti interruttivi del termine per usucapire, non è sufficiente un mero atto o fatto che evidenzi la consapevolezza del possessore circa la spettanza ad altri del diritto da lui esercitato come proprio, ma si richiede che il possessore, per il modo in cui questa conoscenza è rivelata o per […]

    Continua a Leggere

    Risarcimento del danno per la mancata disponibilità di un immobile acquistato

      Il danno per la mancata disponibilità di un immobile, da parte di un imprenditore commerciale, è “in re ipsa”, considerata l’impossibilità per costui di conseguire l’utilità ricavabile dal bene medesimo in relazione alla natura normalmente fruttifera di esso. Per la determinazione del risarcimento del danno, quindi, ben può farsi riferimento al cosiddetto danno figurativo, […]

    Continua a Leggere

    Distanze legali in condominio

      In tema di rapporti di vicinato ed all’asserita violazione delle distanze, l’operatività dell’art. 889 c.c. (distanze per pozzi, cisterne, fosse e tubi) trova applicazione solo in quanto compatibile con la concreta struttura dell’edificio e con la particolare natura dei diritti e delle facoltà dei condomini ed il giudice è chiamato a verificare se la […]

    Continua a Leggere

    Contratto preliminare e garanzia

      Nel contratto preliminare di vendita non può ritenersi superato l’obbligo di garanzia di cui all’art. 1497 c.c., dalla clausola di stile secondo cui il bene viene alienato “nello stato di fatto e diritto” in cui si trova qualora si accerti che nell’unità immobiliare in questione vi sono carenze sotto il profilo igienico sanitario e, quindi, […]

    Continua a Leggere