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Riscaldamento centralizzato e distacco

    La clausola del regolamento condominiale che vieta al condomino di rinunciare all’uso dell’impianto di riscaldamento centralizzato e distaccare le proprie diramazioni dall’impianto comune, è nulla (così come la delibera assembleare che vi dà applicazione) per violazione del diritto individuale del condomino sulla cosa comune. Il regolamento condominiale, anche se di natura contrattuale, non […]

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Regolamento di condominio: limiti alle proprietà esclusive

  La previsione contenuta in un regolamento di condominio convenzionale di limiti alla destinazione delle proprietà esclusive, incidendo non sull’estensione ma sull’esercizio del diritto di ciascun condomino, deve essere ricondotta alla categoria delle servitù atipiche, e non delle obligationes propter rem, non configurandosi in tal caso il presupposto dell’agere necesse nel soddisfacimento d’un corrispondente interesse […]

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Uso della cosa comune da parte del singolo condòmino

    L’uso della cosa comune da parte di ciascun condomino e’ sottoposto dall’articolo 1102 c.c. a due fondamentali limitazioni, consistenti nel divieto di alterare la destinazione della cosa comune e nell’obbligo di consentirne un uso paritetico agli altri condomini; orbene, la norma suddetta, intesa altresi’ ad assicurare al singolo partecipante, quanto all’esercizio concreto del suo […]

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Regolamento di condominio

      Le disposizioni del regolamento di condominio che disciplinano l’uso delle parti comuni non hanno natura contrattuale per il solo fatto che siano state approvate all’unanimità e possono essere modificate ex art. 1136, secondo comma, cod. civ. .   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 marzo – 6 maggio 2014, n. […]

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Regolamento condominiale e tabelle millesimali: non c’è necessaria correlazione

  Le tabelle millesimali possono esistere (o non esistere) indipendentemente dal regolamento condominiale, giacché l’allegazione di esse al regolamento rappresenta un dato meramente formale che non muta la diversa natura intrinseca dei due atti, non potendosi escludere che i condomini, in assenza di un regolamento con annesse tabelle possano, ai fini della ripartizione delle spese […]

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I limiti alla proprietà esclusiva nel regolamento condominiale di natura contrattuale: opponibilità agli acquirenti dei singoli appartamenti

Trib. Trieste, 09/03/2010 Le clausole del regolamento condominiale di natura contrattuale, che possono imporre limitazioni ai poteri e alle facoltà spettanti ai condomini sulle parti di loro esclusiva proprietà purché siano enunciate in modo chiaro ed esplicito, sono vincolanti per gli acquirenti dei singoli appartamenti qualora, indipendentemente dalla trascrizione, nell’atto di acquisto si sia fatto […]

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Amministratore di condominio: i limiti al potere di rappresentanza e la possibilità di un loro eventuale loro superamento

Trib. Roma Sez. V, 04/05/2010 Il potere di rappresentanza ex mandato che lega l’amministratore al condominio è contenuto nei limiti delle attribuzioni indicate dall’art. 1130 c.c., limiti che possono essere superati solo se il regolamento di condominio o l’assemblea conferiscano maggiori poteri. Svolgimento del processo Il condominio indicato in epigrafe proponeva opposizione avverso il decreto […]

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Valore delle unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini e loro proporzionale ragguaglio in millesimi a quello dell’edificio

Cass. civ. Sez. II, 10/02/2010, n. 3001 In tema di condominio di edifici, i valori delle unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini e il loro proporzionale ragguaglio in millesimi al valore dell’edificio vanno individuati con riferimento al momento dell’adozione del regolamento e la tabella che li esprime é soggetta ad emenda solo in […]

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